Il mio personale blog dove pubblico tutte le mie recensioni, i pensieri, le notizie, i video di viaggi di Golf nel mondo.
sabato 8 novembre 2014
VIAGGIARE PER GOLF : Si possono rischiare 3 ani di squalifica per aver ...
VIAGGIARE PER GOLF : Si possono rischiare 3 ani di squalifica per aver ...: Qualche giorno fa ed esattamente il 29 ottobre, sul sito della Federazione Italiana Golf trovo una sentenza che nelle prime righe ...
martedì 19 agosto 2014
giovedì 17 luglio 2014
Svegliatevi circoli prima che sia troppo tardi
Cari circoli italiani le gare settimanali a 20 euro saranno la vostra rovina. Pensate di risolvere la vostra economia accettando organizzazioni che vi portamo gare a 20 euro dei quali 10 rimangono a voi? Siete illusi, tutto questo sta provocando l'allontanamento degli sponsor (quelli veri) che ovviamente non accettano più di portare gare in circoli che ormai si sono stabilizzate in una media di 60 persone a causa del fatto che i golfisti sono stati già stati (spremuti) in settimana da queste garette low coast. Tutto questo sta diventando inaccettabile per coloro e aziende che investono tempo e soldi per portare gare di livello internazionale e ricche di premi. Nel mio caso con la Golfitaliano dopo 10 anni ininterrotti di finali internazionali sarò il primo che abbandonerà l'Italia a favore dei circoli esteri con i quali ho già chiuso accordi con una semplicità, professionalità e entusiasmo che qui ci scordiamo. Dal prossimo anno il circuito si svolgerà in diverse nazioni Europee e porterà i finalisti stranieri con relativi accompagnatori in circoli Italiani che hanno capito il vero valore economico del turismo ( qualcuno c'è...) Golfitaliano diventerà un punto di riferimento anche per i tour operator stranieri che stanno iniziando a conoscere il nostro paese da un punto di visto golfistico ed offrirà pacchetti molto esclusivi non solo golf in collaborazione con vela bianca viaggi. Ed è' in questa direzione cari circoli che dovrete andare, altrimenti per voi sara' la fine, prima che sia troppo tardi come purtroppo già successo in diversi circoli.
venerdì 6 giugno 2014
VIAGGIARE PER GOLF : Un golf club da amare
VIAGGIARE PER GOLF : Un golf club da amare: Questa volta non voglio parlarvi di un viaggio qualsiasi, voglio raccontare la storia di un campo da golf immerso in un posto fant...
domenica 18 maggio 2014
Piu' ottimismo nel golf
Credo che il golfitaliano abbia bisogno di qualche idea e gente nuova che possa dare un segnale di ottimismo a questo settore. I primi dovrebbero essere i presidenti, direttori e segretari che devono cercare di stimolare e migliorare i rapporti con i propri soci ed aprire i circoli al territorio. Noto sempre piu' spesso che questo non accade e se non cercheremo tutti noi addetti ai lavori di cambiare rotta il futuro del golfitaliano sarà buio. Io sono sempre stato disponibile alle sinergie con tutti e per tutto ed ancora mi renderô disponibile, anche in modo critico ma costruttivo per cercare di crescere tutti insieme. Scrivetemi anche in privato un vostro pensiero.
venerdì 2 maggio 2014
Le vacanze? In turchia a Belek
Se stai pensando ad una vacanza golfistica e non solo, pensa ad una localita' straordinaria Belek in turchia!
16 campi da golf e 45 hotel 5 stelle a prezzi straordinari! Scrivi a redazione@golfitaliano.it che ne pensi di fare due giorni a istanbul e 5 giorni di golf? fantastico no?
lunedì 7 aprile 2014
Pia mi mancheranno le tue "precisazioni"
Che dire? scompare una persona che stimavi. Non posso dire che eravamo amici perche' gli amici per me si contano sulla punta delle dita, avevamo pero' un scambio di reciproca stima. Eri una donna dolce e aspra che di certo non meritava di andare via cosi presto. Addio Maria pia gennaro unica vera collega giornalista intenditrice di golf giocato e questo tutti te lo riconoscono.
Donato ala
sabato 5 aprile 2014
In attesa del master di Augusta.
La piu' bella ed entusiasmante gara di golf sta per arrivare e noi di golfitaliano la seguiremo minuto per minuto sul nostro blog e social anche attraverso i nostri podcast! ti aspettiamo...
domenica 30 marzo 2014
100 mila giocatori in Italia?
“ In Italia i tesserati si aggirano attorno ai 100 mila, poco più di un quarto sono donne“
Leggo questi numeri da tempo in ogni notizia pubblicata da testate giornalistiche che non sanno che i "veri" numeri non sono questi almeno in Italia.
I giocatori praticanti in questo momento che sto scrivendo sono circa 72 mila.
Erano appena 5.500 nel 1999: Oggi in Europa si contano oltre sette milioni di persone dedite al gioco del golf. una passione dunque che sta crescendo, anche se i numeri sono ancora ben lontani dai 3 milioni e 600 mila praticanti della Gran Bretagna, i 600 mila della Germania, i 520 mila della Svezia, 420 mila in Franca, 400 mila in Irlanda, 350 mila in Olanda, 320 mila in Spagna e 160 mila in Danimarca. Nel 2010 il Ministero per il turismo italiano ha stimato in 350 milioni il giro di affari legato all'attività dei circoli, 50 miliardi di euro in Europa. A questo si aggiunge l'indotto. Il giocatore di golf, che ama viaggiare e divertirsi su campi sempre nuovi, è infatti anche un turista dal target medio alto. Spende, sempre secondo il ministero italiano, molto di più di altri turisti: 90 euro al giorno contro i 53,83 di media di un turista generico. Si trattiene anche di più nei luoghi di villeggiatura: 7 giorni contro quattro. In riferimento a questi numeri devo e doveroso segnalare il buon lavoro che sta svolgendo la Federazione Regionale Toscana della Fig con il suo presidente Andrea Scapuzzi e il consigliere nazionale al turismo Gianni Collini che hanno concluso un protocollo di intesa con la regione Toscana. Sempre che in futuro non cambino le poltrone siamo sicuri che sarà un buon esempio.
sabato 15 marzo 2014
VIAGGIARE PER GOLF : L'arte di Giorgio Restelli (Giores)
VIAGGIARE PER GOLF : L'arte di Giorgio Restelli (Giores): La consacrazione di un creativo e di un artista si ha nel momento del consenso e della condivisione del proprio lavoro di fronte a un pubb...
venerdì 14 marzo 2014
Che penserà del golf la nuova giunta sarda!
domenica 2 marzo 2014
FIERA DEL GOLF DI PARMA: MA VOGLIAMO DIRLO?
Oggi alcuni giornali parlano di
successo inaspettato enfatizzando dichiarazioni ottimistiche del Presidente
Chimenti.
Lavoro nel golf da quindici anni, non credo di averlo mai
sentito dire che il Golf italiano stia attraversando un momento difficile,
questo da una parte premia il suo ottimismo ma dall’altra copre i reali
problemi.
Vogliamo dirlo che alla conferenza stampa del presidente Chimenti
(in grandissima forma) il folto pubblico così descritto da qualche mio collega
era costituito dai soliti noti che da anni imperversano nei circuiti golfistici
e da tutto il baraccone incravattato dei federali e niente di più? Nemmeno una
faccia nuova. Quali sono state le novità per confermare il successo del golf in
Italia? Ho sentito il presidente dichiarare che il golf italiano ha subito “solo”
il 4% di calo, anche se tutti gli addetti ai lavori sanno che non è così, ma
perché nessuno lo dice? Si parla di 12.000 iscritti in meno ad oggi, il che
significa che il dato negativo sfiora il 10/12%. Tutti sappiamo che i “veri”
praticanti erano meno di settanta mila, anche se i numeri sbandierati parlavano
di quasi 100 mila, non considerando però che questo dato comprende tutti
i soci anche non praticanti iscritti nei vari golf club.
Provate a chiedere al vostro club se il “calo” è stato solo
del 4% come dice Chimenti. Ho fatto personalmente dieci chiamate a caso tra i
vari golf club e mi hanno parlato anche del 30% in meno rispetto agli anni precedenti
e che le singole gare hanno avuto fino a quaranta persone in meno.
Mi chiedo: perché non vengono fuori questi dati? Non sarebbe
meglio affrontare la realtà per permetterci di confrontarci tra tutti gli
addetti ai lavori cercando di arginare questa rovinosa caduta? Non sarebbe
meglio cominciare a capire che il golf italiano ha bisogno di affrontare subito
il rapporto con il turismo, in modo migliore di quanto si è fatto finora e che
le gare dovrebbero essere regolate pensando di aprirsi al turismo golfistico estero?
Ritornando a Italian Golf Show di Parma si è evidenziato che il mercato del
golf italiano è poca roba. Devo riconoscere che gli organizzatori hanno avuto coraggio
ma se vogliono avere un futuro devono cambiare rotta. Una fiera dove erano presenti
meno di dieci stand di attrezzature da golf, due simulatori, quattro stand di
abbigliamento e qualche altro di varia natura distribuito in un capannone
semivuoto dava l’idea di un piccolo mercatino domenicale. Apprezzabile lo
sforzo di Enrico Campana ufficio stampa della manifestazione con il suo
programma d’incontri culturali, ma niente di più. Un’area vip di 100 Mq curati (anche bene) da
Roberta Candus che con molti sacrifici si è ritagliata una nicchia tutta sua
tra golf e food. Sapete come immagino una fiera di golf credibile? Dovrebbe
avere la presenza di tutta l’offerta golfistica del nostro paese e indirizzata in
particolare agli stranieri, dimostrando che siamo capaci di fare incoming. Durante
la fiera dovrebbero essere organizzati work shop atti a motivare i nostri
segretari e direttori a partecipare all’economia positiva del proprio circolo lavorando
sodo per cercare di portare il più possibile turisti facendo “cassa” e
contribuendo a rendere meno onerosa la quota socio del proprio circolo. In Italia
ci sono club che non permettono a nessun turista di giocare il sabato o la
domenica perché ci sono sempre gare. Vi siete mai chiesti se questo succede anche
all’estero? Sono sicuro che chi leggerà quest’articolo sarà d’accordo con me,
anche se credo che per arrivare a quest’obiettivo bisognerebbe cambiare la
testa di molti presidenti e consiglieri.
Lo sviluppo interno del golf in Italia deve avvenire agevolando
tutte le iniziative atte a creare nuovi golfisti. Più campi pratica e iniziative
promozionali che possono contribuire alla nascita di nuovi adepti del golf.
Fino a quando non capiremo che dovremmo affrontare i problemi con serietà
smettendo di guardarci indietro ed essendo consapevoli della realtà di questo
sport, le cose andranno sempre peggio sperando che non sia troppo tardi, così
come sta succedendo in alcuni circoli blasonati gestiti da persone presuntuose
che non vedono oltre il proprio naso e che non hanno mai pensato di cambiare
per migliorarsi. Nei prossimi mesi se ne vedranno delle belle….
sabato 1 febbraio 2014
GOLF IN SUD AFRICA: IL RESPIRO DELLO SPIRITO
Al termine di questo viaggio di una cosa sono certo, che il Sud Africa è una destinazione per golfisti che hanno dentro una forte sensibilità ed un amore sfrenato per la natura. L’ Africa si impadronisce di te, con tutti i suoi colori, i sapori, i profumi e la sua gente, basta essere predisposti e non farete altro che arricchire la vostra sensibilità. La cultura del golf è molto elevata, per questo hanno contribuito Inglesi e Olandesi. I designer non hanno dovuto faticare per dare un’impronta a questi meravigliosi links, la natura è stata la loro prima partner. I Golf che abbiamo visitato sono dislocati in più punti del Sud africa, abbiamo toccato Sun City, George e Durban. La mia impressione è che il Sud Africa sia una destinazione turistica di fascia alta, almeno per il golf. Questo non significa che sia una destinazione cara anche se certamente non troppo economica, ma il suo rapporto qualità prezzo è perfetto. Se deciderete per una vacanza di golf in Sud Africa, sappiate che sarà ideale per tutti, non troppo per bimbi sotto i 3 anni. Il primo evidente vantaggio che riscontrerete sarà la mancanza di fuso orario, mentre le stagioni sono contrarie alle nostre, anche se l’inverno non sarà mai rigido. Prima di proseguire questo mio reportage vorrei darvi qualche cenno di storia sul Sud Africa.
L'esploratore portoghese Bartolomeo Diaz fu il primo ad oltrepassare il Capo di Buona Speranza nel 1488, arrivò poi, nel 1652 la tedesca Compagnia delle Indie Orientali. Gli appostamenti tedeschi, chiamati in seguito Afrikaners o Boers, si spostarono dal Capo di Buona speranza verso l'interno cacciando gli abitanti originari (boscimani e ottentotti) e scontrandosi con il popolo agricolo dei Bantu, estendendo i loro territori verso ovest. Quando l'Inghilterra comprò la Colonia del Capo di Buona Speranza dai tedeschi, mandò 5.000 soldati ad annientare i Boeri e lascio la colonia per iniziare la grande marcia che l'avrebbe portata a nord attraverso i fiumi Orange e Vaal, e proclamò la Repubblica del Sud Africa (conosciuta poi come Transvaal). La scoperta dell'oro e dei diamanti in questa regione portò nuove ondate di conquistatori e nuove lotte. Gli inglesi combatterono 2 guerre contro i boeri, dopodiché unirono il sud africa in una singola colonia, proclamando l'unione del sud Africa nel 1910. Nel 1948 l' "Afrikane-backed National Party" prese il potere e iniziarono così gli anni dell'Apartheid dove tutti i paesi si basavano sulla segregazione raziale. Le cose cambiarono nel 1990, con il rilascio di Nelson Mandela dopo 27 anni di prigione, e le prime elezioni multiraziali furono tenute nel 1994, ponendo fine a 30 anni di guerriglia e di sanzioni economiche disagevoli.
Ho voluto darvi un cenno di storia perché ho sentito che questo splendido paese necessità di una conoscenza totale, prima di visitarlo. Maggiori notizie sul Sud Africa le potrete trovare sul sito www.southafrica.net Per i golfisti che amano le sfide, i campi del che abbiamo visitato sono perfetti, quasi tutti hanno Green veloci con percorsi molto movimentati. Pensate se ne possono trovare oltre 600! Il Gary Player a Sun City ( vedi diario ) è un campo di altissimo livello i golfisti che seguono il grande golf, sapranno che ogni anno a Dicembre si disputa il torneo più ricco al mondo con un montepremi di circa 1 milione di dollari, più abbordabile è certamente il vicino Lost City. Tappa fondamentale è la Garden Route sulla costa a Sud Ovest, noi siamo stati a George. Si raggiunge da Johannesburg in un ora di volo, e proprio qui si trova il Fancourt Golf Resort indicato tra i migliori 100 campi del mondo e dopo esserci stati non possiamo che confermare. Qui a Fancourt si è disputata anche la President Cup ed a visto arrivare sui propri farways tutti i migliori giocatori del mondo. Del complesso fa parte anche il Mountagu Golf Course quindi avrete la possibilità alloggiando qui di giocare in 2 campi differenti. In ogni modo, nel mio diario giornaliero troverete descrizioni ad hoc sia in video che in foto di questi splendidi campi che abbiamo visitato. Insomma il clima soleggiato la maggior parte dell’anno, gli splendidi scenari naturali, l’altissimo livello dei campi, l’ospitalità, fanno di questo paese uno dei più belli da visitare. Come sempre sono a vostra disposizione per qualsiasi informazione vorrete sul Sud Africa, scrivete a redazione@golfitaliano.it
A presto, Donato Ala
mercoledì 6 novembre 2013
lunedì 4 novembre 2013
Inizia l'inverno? dove giocare a golf?
Sembrerebbe iniziato l'inverno, ma le previsioni pare che lo diano come molto mite, con un novembre che in sicilia vedra' anche 22/25 gradi per tutto il mese e cosi' anche nella mia adorata Sardegna. Ecco quindi due mete straordinarie per fare dei long week golfistici a partire dal Golf Is arenas al golf is molas nel sud dell'isola e pevero golf al nord. Se poi optate per la Sicilia ben 4 saranno i campi che vi coinvolgeranno. Su golfitaliano.it indirizzi e come raggiungerli.
martedì 29 ottobre 2013
UNO DEI MIEI VIAGGI? PORTOGALLO DA AMARE
Quello che leggerete è il racconto di un Long Week che ho vissuto per voi in questa terra meravigliosa della quale mi sono profondamente innamorato.
Fin dall’arrivo, Lisbona vi avvolgerà in un’atmosfera magica, le emozioni che sfioreranno il vostro cuore saranno infinite. Lisbona è ideale per un gruppo di amici perché offre una vita notturna da capogiro, ideale per la famiglie perché sono moltissime le cose da condividere anche per chi ha bambini.
Il Portogallo è una méta ideale per noi italiani, la gente è calorosa, allegra e disponibile. La mia esperienza personale può considerarsi davvero positiva e credetemi: se amate il gol, la natura, la cultura, il mare, la gastronomia ed il divertimento, scegliete il Portogallo ( www.visitlisboa.com ) sarà per voi un’esperienza indimenticabile! Ma ecco un breve diario di bordo utile per prendere spunti
Il Portogallo è una méta ideale per noi italiani, la gente è calorosa, allegra e disponibile. La mia esperienza personale può considerarsi davvero positiva e credetemi: se amate il gol, la natura, la cultura, il mare, la gastronomia ed il divertimento, scegliete il Portogallo ( www.visitlisboa.com ) sarà per voi un’esperienza indimenticabile! Ma ecco un breve diario di bordo utile per prendere spunti
Giovedì 12.20 Roma Fiumicino: -
Partenza con volo TAP, dopo 2 ore e 45 si arriva a Lisbona e fin dall’atterraggio si capisce che è una città diversa. Abbiamo prenotato una auto a noleggio davvero economica per 4 giorni dipende dal periodo potrete spendere anche solo 80 euro, ritirarla e facilissimo così come trovare la strada per raggiungere il vostro Hotel ed in questo caso vi consigliamo il DOM PEDRO un bellissimo 5 stelle situato in una posizione davvero strategica, 5 minuti dal centro semplicemente percorrendo una lunga e diritta strada, a due minuti dall’autostrada per Cascais. Sistemati in Hotel ci rechiamo subito in centro per un aperitivo e per cena scegliamo di cenare all’interno dell’Hotel dove si trova un buonissimo ristorante italiano gestito da un grande chef siciliano. Dopo cena con la nostra auto e ci rechiamo nella zona del porto dove all’interno di una vecchia fabbrica ristrutturata, dove in questo periodo si sta svolgendo MODA LISBOA. Qui trascorriamo una serata diversa a contatto con i giovani e affermati stilisti Portoghesi.
Venerdì ore 9.00: Lisbona- Cascais
Partiamo per Cascais dove decidiamo di giocare le nostre prime buche allo splendido Oitavois Golf Club una campo decisamente difficile, sia per il disegno che per il vento che soffia dall’atlantico tagliando il campo, ma la vista e i profumi vi entusiasmeranno. Oitavois ha una club house molto tecnologica, difficilmente vi capiterà di incontrarne altre simili in giro per il mondo. Nel pomeriggio raggiungiamo Sintra dove si trova uno dei campi più belli del Portogallo, il Penha Longa. Questa sera decidiamo di andare a cena in una delle zone di Lisbona tra le più caratteristiche si chiama Bairro Alto, molto frequentata soprattutto la sera; qui si trovano molti piccoli locali, per mangiare e bere, oltre a numerosi negozi dove potrete trovare vari articoli di abbigliamento usato e non, che rimangono aperti fino alle 24.00 Per il dopo cena, potete scegliere se rimanere a Bairro Alto o recarvi nella zona del porto, chiamata DOCS, dove abbondano i locali notturni, noi vi consigliamo LUX.
Sabato ore 9.00 :
Si parte per l’ Algarve che preferiamo raggiungere in auto visto che dista solo due ore. Per questo tragitto potrete anche decidere di usare l’aereo, ma vi perderete la possibilità di godervi gli splendidi scenari naturali del Portogallo, eventualmente potrete considerare di fare rientro in Italia direttamente da Faro via Lisbona e lasciare l’auto in aeroporto. Pernottiamo al Dom Pedro Marina di Villamoura in un altro dei 7 alberghi della catena. Nel pomeriggio andiamo a giocare al Quinta do Lago un bel campo a 20 minuti di auto dall’ albergo. Il campo è di media facilità, ben tenuto ma forse sopravalutato. Dopo una buona cena in uno dei ristoranti locali, una visita al piccolo casinò e poi rientro.
Domenica ore 9.00
Finalmente riusciamo a giocare 18 buche consecutive in un unico campo il Vila Sol, l’accoglienza è ottima, ambiente friendly. Molto bello, fairway stretti, green veloci, da segnalare le buche 13-16 e 18. Il tempo, bellissimo, ci aiuta a trascorrere una giornata davvero indimenticabile. Sta per terminare il nostro week end e riteniamo che questa formula sia davvero perfetta per venire a giocare e conoscere il Portogallo. Questo itinerario si può fare con un costo medio per due persone incluso green fee a partire da 800 euro, se volete potrete farvelo prenotare da golfitaliano travel il brand di Vela bianca Viaggi www.velabiancaviaggi.it.
venerdì 25 ottobre 2013
DONATO ALA - TOURISM GOLF WRITER: Consigli di viaggio?
DONATO ALA - TOURISM GOLF WRITER: Consigli di viaggio?: Ho deciso di condividere le mie conoscenze del mondo dei viaggi attraverso il mio Blog che non parla solo di turismo golfistico ma anche ...
Consigli di viaggio?
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